Bellanova, Bonetti e Scalfarotto ieri sera si sono dimessi, ma ancora in gioco la trattazione. “Certo che siamo disposti a sederci a un tavolo per rimanere in maggioranza”, ha detto la ministra dimissionaria per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, intervistata oggi a Radio 24. “Le mie dimissioni sono proprio lo spazio perché questo tavolo si apra, è da novembre che lo chiediamo. Un tavolo annunciato ma sempre rimandato e mai costruito”. “Eravamo in una situazione di stallo e non chiediamo poltrone in più. Ora chiediamo che si faccia la politica. Noi ci stiamo ovviamente”.
“Per rimanere in maggioranza – dice ancora Bonetti – per noi è indispensabile che ci siano le condizioni per almeno discutere sull’utilizzo del Mes, che per noi è dirimente. Perché non possiamo usare 36 miliardi oggi per affrontare l’emergenza sanitaria nel Paese? Su questo non ci si è mai neanche seduti attorno a un tavolo”, aggiunge l’ex ministra.
Ci sarebbe insomma, secondo i renziani, ancora spazio per trattare e per avviare un Conte ter, perpetuando lo schema Pd-M5s-Leu-Iv. L’unico no fermo di Renzi riguarda un eventuale esecutivo il centrodestra. Per il resto ogni ipotesi è vagliabile, tranne la strada delle urne assicura il senatore di Rignano, che ribadisce di aver fatto nascere il Conte bis per impedire “i pieni poteri” a Salvini. Non sembra però di questo avviso il presidente del Consiglio Conte, furioso con Renzi, tanto quanto il leader dei dem Zingaretti, che ha parlato di “errore gravissimo”.
