I dati di Unioncamere: crollo delle nuove iscrizioni rispetto allo scorso anno. Dalla digitalizzazione alla formazione: la proposta in dieci punti al governo.
Il lockdown legato all’emergenza coronavirus ha fatto crollare il numero di iscrizioni alle Camere di commercio, con 44.000 nuove imprese in meno tra marzo e maggio rispetto allo stesso periodo del 2019 (-42%). Lo fa sapere Unioncamere che oggi ha tenuto la sua assemblea annuale in cui l’associazione.
Unioncamere sottolinea che tra marzo e maggio, in Lombardia e nelle Marche le iscrizioni di nuove imprese si sono dimezzate rispetto allo scorso anno, in Toscana ed Emilia-Romagna le nuove iscrizioni sono calate di oltre il 47%, Lazio e Friuli Venezia Giulia sperimentano una battuta d’arresto delle nuove imprese superiore al 45%. In valore assoluto, la Lombardia accusa lo stop maggiore nella diffusione di nuove aziende: con 8.721 iscrizioni in meno.
Registrano una riduzione notevole delle iscrizioni soprattutto il settore delle Confezioni di articoli di abbigliamento (-59%) e della Ristorazione e dell’Alloggio (-54% circa entrambi).
