Finalmente è stato sottoscritto dai leader di tutto il centrodestra il patto anti-inciucio che Giorgia Meloni proponeva agli alleati da anni. Fin dalla campagna elettorale per le politiche del 2018 la leader di Fratelli d’Italia chiedeva agli alleati di sottoscrivere questa proposta, rinnovando l’appello ad Atreju 2019 e durante la grande manifestazione in Piazza San Giovanni.
Di fronte alla richiesta del governatore del Veneto di confermare il sostegno all’autonomia, Fratelli d’Italia ha chiesto e ottenuto di aggiungere all’accordo anche quelli che considera essere due punti imprescindibili: il sostegno di tutto il centrodestra al presidenzialismo, elemento fondamentale per rafforzare l’Unità nazionale e l’efficienza delle istituzioni centrali, è il patto anti inciucio per vincolare tutti i partiti della coalizione al rispetto degli impegni programmatici presi con i cittadini
Sulla questione si è espresso il Presidente dei Deputati di Fratelli d’Italia, Onorevole Francesco Lollobrigida che puntualizza:
La compattezza e l’unità della coalizione, con l’unico obiettivo di tutelare gli interessi dell’Italia e degli italiani, sono sempre stati il faro che hanno guidato l’azione politica di Fratelli d’Italia sin dalla sua nascita. Ancora una volta il centrodestra si conferma una solida alternativa alle sinistre e al M5S, e per questo il ringraziamento a nome mio e dei deputati di Fdi va a Giorgia Meloni, che ha lavorato incessantemente e con determinazione in questa direzione, e a Matteo Salvini e a Silvio Berlusconi che hanno aderito alla nostra proposta consentendo il raggiungimento di questo importante obiettivo, il quale si completa con il rispetto del percorso verso l’autonomia e verso il presidenzialismo, quest’ultimo come elemento imprescindibile per un ulteriore rafforzamento delle istituzioni e dell’unità nazionale. Un risultato simbolico che troverà attuazione e continuità nell’impegno politico quotidiano, in Parlamento e nelle piazze, verso la liberazione della Nazione dal malgoverno delle sinistre.
Mentre Pd e Cinquestelle litigano per le poltrone e si presentano divisi alle regionali, il centrodestra lancia un altro grande segnale di compattezza e oggi dice con una voce sola: mai al governo con la sinistra.

