Con la pubblicazione in GU del decreto del MEF del 10 agosto 2020 diventano operative le misure per il sostegno alla patrimonializzazione delle piccole e medie imprese in difficoltà:
- Credito d’imposta sui conferimenti in denaro per aumenti di capitale (comma 4)
- Credito d’imposta sulle perdite registrate nel 2020 (comma 8)
Il 10 agosto, con un comunicato, il MEF aveva annunciato di aver firmato i decreti attuativi delle misure previste nel Decreto Rilancio sulle misure per il sostegno alla patrimonializzazione delle piccole e medie imprese in difficoltà, sotto forma di credito d’imposta, per il rafforzamento patrimoniale delle imprese e, di concerto con il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, quello sull’operatività del ‘Fondo Patrimonio Pmi’.
Il decreto attuativo sul credito d’imposta prevede la presentazione delle istanze all’Agenzia delle Entrate, secondo termini e modalità che saranno definiti con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia, che, verificata la correttezza dei dati, riconosce il credito stesso. L’Agenzia delle Entrate, entro 30 giorni dalla presentazione delle istanze, comunica poi l’esito della richiesta e, in caso di esito positivo, l’importo del credito effettivamente spettante. Il decreto attuativo sul ‘Fondo Patrimonio Pmi’ specifica le condizioni e i termini degli strumenti finanziari subordinati che potranno essere sottoscritti a valere sul Fondo stesso, che ha una dotazione di 4 miliardi di euro e verrà gestito da Invitalia. Il finanziamento deve essere destinato ad investimenti, capitale circolante e costi del personale. Vengono incentivati gli investimenti finalizzati alla sostenibilità ambientale o all’innovazione tecnologica, oltre che a fronte del mantenimento dei livelli occupazionali, attraverso una riduzione del valore di rimborso.
