Inutile girarci intorno: le sedie del ministro Azzolina non convincono affatto. Non solo per il prezzo (in foto la pagina di Alibaba dove vengono vendute ad un prezzo 8/9 volte inferiore quello d’acquisto dal ministero e su cui ci auguriamo che la magistratura faccia luce) ma anche e sopratutto per le caratteristiche tecniche del prodotto. Se sulle rotelle e sui rischi intrinsechi sull’uso che ne faranno gli studenti se ne è già discusso, abbiamo osservato un’altra peculiarità, negativa, che riteniamo incrementerà, purtroppo, coloro che si rivolgeranno ai medici: le dimensioni del tavolino da scrittura. Lo spazio sfruttabile dove collocare quaderni e quadernoni su cui prendere appunti e scrivere, non è sufficiente per tenere il gomito appoggiato e non gravare eccessivamente sul braccio e sulla spalla. In pratica, il tavolo connesso alla sedia, non permette di appoggiare il gomito mentre si legge o si scrive e quindi non gravare sulla struttura muscolo/scheletrica di braccio, spalla e collo. Seppur idonei a risparmiare spazio, infatti, dette sedie sono disegnate e predisposte ad essere utilizzate in convegni e sale test dove il tempo di utilizzo è limitato ed il braccio, sopratutto il gomito, non è obbligato a restare sospeso per tempi eccessivamente lunghi. Così non è con gli studenti che dovranno, loro malgrado, tenere il gomito in sospensione per molte ore o scegliere tra scrivere o far riposare braccia e spalle. Un altro ulteriore punto a sfavore di una gestione approssimata e scadente della crisi scaturata dal Covid.
MDN
