Parigi ha comunicato che in futuro terrà esercitazioni regolari con i militari greci su tutti i fronti: terra, aria, mare, spazio cibernetico.
Atene, da parte sua acquisirà 18 modernissimi caccia Dassault Rafale di fabbricazione francese (4+ generazione), quattro fregate, quattro elicotteri antisommergibili Sikorsky MH-60R (statunitensi), aumenterà il numero del personale di 15mila persone, modernizzerà 4 fregate di classe Hydra, acquisterà nuovi sistemi anticarro e sistemi missilistici di difesa aerea, missili aerei e siluri e svilupperà le proprie capacità di guerra cibernetica.
Da qualche giorno si è registrata l’apparizione della nave francese da spionaggio A759 Dupuy de Lome nel MarNero.
Ufficialmente la nave non prenderà parte alle esercitazioni internazionali Sea Breeze 2019, ed i portavoce sostengono che si concentrerà contro le navi russe nella regione, ma noi abbiamo qualche dubbio a riguardo e puntiamo gli occhi verso le coste a sud del Mar Nero.
Ancora una volta l’immobilismo del Ministero degli Affari Esteri e del ministro Di Maio, stanno compromettendo il ruolo di una nazione che dovrebbe almeno puntare ad essere una potenza territoriale a tutto beneficio delle proprie aziende, degli investimenti, dei rapporti di buon vicinato e, sopratutto, di controbilanciamento per i giochi di forza nel Mediterraneo.
La politica estera si realizza in uno scacchiere ben più ampio e differente da quello che viene venduto alle masse e finora l’Italia sembra assente da tutti i teatri del “suo” Mare.
MDN
