“Il vaccino delle banche centrali funziona ma l’Italia resta al palo”

La rapidità della ripresa economica dopo lo shock da COVID-19 sembra aver scongiurato lo scenario negativo prefigurato dal FMI a giugno che puntava a una contrazione del 5% del PIL globale nel 2020. Le stime di Pictet AM, recentemente riviste al rialzo, predicono una contrazione del 4% quest’anno, seguita da un deciso rimbalzo di oltre il 6% nel 2021, mentre sembra concretizzarsi il recupero a “V” tanto agognato.
Lo scenario resta comunque incerto e recessivo, ma indica anche che “la corsa sfrenata” dei mercati azionari dai minimi di metà marzo sembra confermare l’efficacia delle cure somministrate da banche centrali e governi, che ha portato i tassi reali fino a -1% da -0,5% a giugno sui TIPS
(Treasury Inflation Protected Securities ) decennali USA per il rialzo delle aspettative di inflazione, trainando tutte le valutazioni finanziari e consentendo la continua espansione dei multipli, nonostante un leggero aumento dei premi di rischio azionario.
Ma il miglioramento macro non permette di abbassare la guardia, avverte Delitala, perché il rischio di una seconda ondata di contagi da COVID-19 è quanto mai concreto e impone alle autorità di restare vigili ed equilibrate nel bilanciare gli aspetti economici della pandemia con quelli sociali e
sanitari, anche se molti paesi sono oggi in grado di affrontare l’emergenza con maggior preparazione rispetto al passato.
La terapia della liquidità sembra funzionare e sicuramente tamponare la drammatica situazione.
Insieme alle misure fiscali delle singole nazioni che hanno protetto l’economia reale ma soprattutto sostenuto le attività finanziarie, perché la liquidità in eccesso è andata sugli asset azionari ed obbligazionari.
Ora il picco dell’iniezione di liquidità sembra alle spalle, ma le banche centrali hanno messo a punto un vero “ricostituente” per i mercati rappresentato dalla garanzia di politiche accomodanti per molto tempo, un impegno rafforzato da parte della Fed con la sua svolta sull’inflazione.
Ci duole però rimarcare che ancora una volta, l’UE resta al palo in attesa di inondare del vaccino “liquidità” i mercati dato che del recovery fund se ne parla ma se ne vedranno i soldi tra un anno ed i frutti anche oltre e la politica fiscale italiana sembra riprendere come se nulla fosse successo.


MDN

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