PRONTO? LE COMUNICO CHE AVRA’ UN AUMENTO IN BOLLETTA! TUTTO FALSO

Sta capitando sempre più spesso di ricevere telefonate da operatori di call center che si spacciano per dipendenti della propria compagnia telefonica, o per operatori di associazioni consumatori, in cui si comunica che ci sarà un aumento in fattura di qualche decina di euro e che il cliente può eventualmente cambiare compagnia telefonica senza costi. Niente di più falso. Le compagnie telefoniche e men che meno le associazioni consumatori, non chiamano telefonicamente i propri clienti e men che meno proporrebbero di passare dalla propria ad altra compagnia.
Se però il malcapitato dovesse accettare, gli viene passato un fantomatico consulente che gli attua una registrazione telefonica che ha valore di contratto a tutti gli effetti per cambiare gestore. Il cliente dunque si ritroverà a cambiare compagnia telefonica, pagando le penali per quella vecchia, senza avere un miglioramento reale, anzi a volte, finita la promozione economica, si ritroverà a pagare di più..
Purtroppo il più delle volte si ritrovano anziani o persone con allarmi sociali anti truffa ammainati, e quindi maggiormente predisposti a subire la truffa.
Cosa dice la legge? La legge tutela il consumatore obbligando le compagnie a comunicare per iscritto e non via telefono, ogni variazione contrattuale peggiorativa le condizioni del cliente (come gli aumenti) e di conseguenza, lasciando al cliente la possibilità, in un arco di tempo che varia dai trenta ai sessanta giorni, di disattivare il contratto o passare al altro operatore senza alcun costo o penale. Cosa che non può applicarsi con la telefonata truffa, perché il cambio risulta come volontà del cliente.
Le compagnie telefoniche quindi, sono obbligate ad inserire nelle fatture inviate al cliente, di solito nell’ultima pagina, ogni variazione, riportando anche il tempo massimo utile in cui è possibile cambiare senza penale e senza costi.
Chi c’è dietro? Di solito società estere delegate dalle compagnie telefoniche ad attivare nuovi contratti lecitamente ma, facendolo per più compagnie telefoniche, possono permettersi di “suggerire” al malcapitato cliente di cambiare compagnia.
Come difendersi? Come detto in alto le variazioni contrattuali devono essere comunicate al cliente per iscritto (molto spesso in fattura) e non vocalmente. Pertanto già questo sarebbe sufficiente a intuire la truffa. Se si vuole smascherare inoltre il truffatore, fate alcune domande che solo la vostra compagnia telefonica conosce. Ad esempio, chiedete l’importo preciso al centesimo dell’ultima fattura ricevuta (al centesimo, perché i prezzi delle offerte di solito sono standard ed i truffatori li conoscono per lavoro); oppure chiedete quando è stata l’ultima volta che avete dovuto aprire una segnalazione di guasto; oppure quando avete attivato il vostro contratto (è sempre scritto in fattura). Loro questi dati non possono (e non devono) saperli. Se lo sanno, in tal caso prendetevela con la vostra compagnia telefonica che non ha tutelato i vostri dati.
Se però, qualche sprovveduto ha attivato il nuovo contratto e rischia di pagare le penali al precedente gestore, ricordatevi che avete quattordici giorni di tempo, dalla ricezione dei materiali per mandarli a ……fare una passeggiata e quindi fare richiesta di “recesso del contratto”.
Di ogni danno ricevuto nel frattempo potete richiederne il rimborso alla compagnia entrante.


MDN

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