Non è passato neanche un anno da quando, in un post del 2019, il Movimento 5 Stelle aveva affermato che finché sarebbe rimasto al governo non avrebbe mai permesso di varare modifiche o eliminare Reddito di Cittadinanza e Quota 100.
L’annuncio di Conte ha vanificato ogni promessa:
Quota 100 è un progetto triennale di riforma che veniva a supplire a un disagio sociale. Non è all’ordine del giorno il rinnovo”.
E sul Reddito di cittadinanza, vero cavallo di battaglia a cinque stelle, ha affermato:
Voglio che una soluzione sia operativa entro sei mesi, il reddito di cittadinanza in questo modo rischia di essere una misura assistenziale senza progettualità”
ammettendo, praticamente, di aver varato una misura non funzionante. Insomma non pare avere le idee chiare il governo giallo-rosso, seminando fallimenti a discapito degli italiani. La possibilità di andare in pensione con 62 anni d’età e 38 di contributi probabilmente andrà in soffitta alla fine del 2021. Staremo a vedere i “progressi” sul Rdc.
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