Gli schiavi del terzo millennio: Una politica scellerata porta gli immigrati a soffrire nei campi mentre i radical chic vaneggiano in tv

Sempre più vip televisivi parlano, a vanvera, di immigrazione nei salotti buoni della tv, mentre la gente viene sfruttata .

La sinistra Italiana è passata dal frequentare le fabbriche ai salotti buoni della tv. Dopo aver sottratto ai lavoratori ogni tutela sociale, con provvedimenti degni della più feroce politica turbocapitalista (ultimo l’abolizione dell’articolo 18), prova ad incantare i propri elettori con qualche spot lanciato negli studi televisivi da qualche vippone sinistro.

L’ultima radical chiccata è arrivata dall’ex regina di “Galagoal”, fortunata trasmissione calcistica trasmessa il decennio scorso da Telemontecarlo, Alba Parietti. La sua carriera professionale è piena di successi come conduttrice, attrice, ma quando si barcamena in opinioni politiche lascia molto a desiderare.

Come tutti i vip sinistri, la Parietti quando prova a discutere di politica e di vita quotidiana legata al mondo del lavoro dimostra incertezza e poca conoscenza della realtà. Alla trasmissione “Non è la D’urso” di qualche giorno fa ha provato a giustificare la presenza di clandestini in Italia con il più classico “fanno i lavori che gli italiani non vogliono fare”.

Peccato che qualche giorno più tardi a smentire quello che dicono i benpensanti sinistri ci pensa Aboubakar Soumahoro sindacalista della “Lega braccianti” che segnala lo sfruttamento degli extracomunitari clandestini impiegati come operai agricoli a Mezzarone nel foggiano.

I lavoratori chiedono, giustamente, “uguale salario” e documenti annunciando una nuova manifestazione a Roma.

La politica sociale non dovrebbe conoscere differenze di sesso, razza, e provenienza geografica.

E’ fuori discussione che tutti i lavoratori dovrebbero ricevere gli stessi diritti, e questa manifestazione dovrebbe essere da monito a chi come la Parietti, che senza conoscere la realtà dei fatti , banna gli italiani come “quelli che non vogliono fare più certi lavori”.

Gli Italiani non vogliono fare il lavoro sottopagato, quello senza diritti, che trasforma il lavoratore in schiavo. Il lavoro, qualsiasi lavoro, deve dare a tutti gratificazioni professionali ed economiche.

Se ne facciano una ragione chi ancora crede nella sinistra buona, che la loro politica immigratoria non è che un assist a chi vuole abbassare le “pretese” dei lavoratori. Un’arma per imprenditori senza scrupolo che sfruttano gli esseri umani per i propri torna conti personali.

L’immigrazione clandestina è un argomento troppo delicato da trattare con frasi spot nei salotti televisivi. Sono ormai troppe le persone che a causa di una politica scellerata sono schiavizzati da imprenditori senza scrupolo o peggio ancora da clan criminali.

Ma questo i sinistri radical chic non possono saperlo o fanno finta di non sapere continuando a recitare il loro copione.

Beppe Magrone

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