Nel 2020 più di 10.000 tunisini sono arrivati nel nostro Paese. Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, insieme al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, da mesi promettono di aumentare i rimpatri dei migranti verso la Tunisia. Tanti sono i rischi legati a queste operazioni e il 20 ottobre un volo di rimpatrio avrebbe ospitato un migrante risultato positivo al Coronavirus. È bene specificare che per ogni migrante rimpatriato ci sono due agenti impiegati per l’accompagnamento. Nell’aereo erano a bordo 102 agenti, di cui molti saranno costretti alla quarantena. Questo vuol dire diversi poliziotti in meno in servizio.
La questione è emersa solo due giorni dopo, il 22 ottobre, data in cui dal ministero dell’Interno è stato inviato un telegramma alla direzione centrale di sanità, dove è emersa la positività di uno dei migranti rimpatriati. Il volo era ormai avvenuto e il segretario del Sap, Sindacato Autonomo di Polizia, ha definito inaccettabile che il rimpatrio sia stato effettuato prima di conoscere l’esito dei test da tampone. “Ogni ulteriore commento appare del tutto superfluo”.
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