La “guerra” tra i governatori regionali e l’Esecutivo in merito al dpcm, comincia a “pesare” al Ministro della Salute Roberto Speranza, che dalle sue dichiarazioni sembra furibondo per le critiche che costantemente giungono per le disposizioni anti Covid. “C’è un limite alla mia mitezza e alla mia pazienza” ha affermato il Ministro, che ha sottolineato non esserci alcuna scelta politica dietro le nuove restrizioni e la scelta cromatica attribuita ad ogni Regione: “le decisioni sono frutto dell’elaborazione dei dati che arrivano dalle Regioni“, sostiene a gran voce Speranza. Numeri che confluiscono nel database dell’Istituto superiore di sanità per poi elaborare nuove ordinanze. Pertanto non ci sta a chi lo indica come “irresponsabile” nella scelta di chiudere i territori con decine di milioni di abitanti in casa. In particolare, Speranza è irritato dalle polemiche avanzate da Lombardia e Piemonte, dove il Coronavirus raggiunge picchi elevati di contagio in tempi molto rapidi. “Parliamo di Regioni con l’Rt sopra il due. Ecco, noi sappiamo che Merkel parla di situazione fuori controllo quando l’Rt è sopra l’1,3“.
Intanto i governatori continuano ad additare PD e 5 Stelle di non aver fatto chiarezza sui criteri utilizzati per la “divisione nazionale” che, secondo i più, potrà scomparire presto quando i contagi aumenteranno e tutta l’Italia sarà colorata in “rosso”.
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