Durante la riunione del Comitato tecnico scientifico regionale, tenutasi ieri pomeriggio, l’Abruzzo potrebbe diventare da domani, martedì 17 novembre, zona rossa, a dispetto di quanto deciso dal governo centrale. Inizierebbe così un lockdown, con la chiusura di scuole di ogni ordine e grado, e negozi, fatta eccezione per quelli che forniscono servizi essenziali. Il governatore, Marco Marsilio, dovrebbe firmare oggi il provvedimento.
Ieri ha appreso le valutazioni del Cts e poi ha voluto riunire informalmente gli assessori per informarli dell’evolversi della situazione. Ancora non si conoscono i dettagli del confronto avvenuto, ma fonti indiscrete riferiscono che le restrizioni potrebbero essere applicate anche agli spostamenti personali, nell’ottica di evitare assembramenti all’aperto. È il vicepresidente della giunta, Emanuele Imprudente, che con un post ha anticipato la notizia:
«A volte si deve fare anche ciò che non si vuole fare, perché è giusto ed opportuno. Nessuno può sfuggire alle responsabilità, questi non sono momenti per fare giochi politici e propagandistici ma sono momenti in cui prendere posizione e anticipare scelte. L’Abruzzo deve essere zona rossa con chiusura scuole».
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