Cannabis light, le proposte del M5S sotto attacco dal Centrodestra: “Questa la ricetta per far ripartire l’Italia?”

Il Movimento 5 stelle, per mano dei senatori Mantero e Ciampolillo, ha depositato due disegni di legge con l’obiettivo di liberalizzare la cannabis. Uno riguarda i pazienti, e quindi la coltivazione di 4 piantine per chi utilizza la cannabis per trattare le proprie patologie. Coloro che sono già in possesso della prescrizione medica o il piano terapeutico che dà l’accesso alla dispensazione di cannabis nelle farmacie, con questo disegno di legge potrebbero coltivare fino a 4 piante nella propria abitazione. L’obiettivo sarebbe evitare che le persone, compresi i pazienti nei momenti in cui la cannabis nelle farmacie scarseggia, si debbano rifornire presso il mercato nero.

Il secondo ddl, invece, prevede la coltivazione domestica di 4 piante  di cannabis a tutti i maggiorenni per puro scopo ricreativo. I senatori pentastellati hanno in proposito dichiarato:

Vogliamo sancire il diritto alla coltivazione perché è impossibile vietare la natura e quindi una pianta. Nel caso di specie parliamo di una pianta che, anche se droga leggera, non ha mai fatto male a nessuno. Come è possibile pensare di vietare una droga leggera come la cannabis in uno stato come l’Italia, dove sono legali droghe pesanti come il tabacco e alcol?”

I 5 Stelle avevano già cercato di regolamentare il settore nella legge di bilancio del 2019 ma l’emendamento fu bocciato. Stessa considerazione negativa è arrivata dal centrodestra. La presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ironizza:

Non ci posso credere. Sapete qual è l’ultimo emendamento presentato dal M5S al decreto ristori? I ristori per tutte le attività che hanno avuto un calo del fatturato superiore al 33%, al di là dei codici Ateco? Assolutamente no. Un sistema unico di ammortizzatori sociali calcolato anche per gli autonomi con gli stessi parametri usati per la Cig? Non ci pensate. Un intervento sui costi fissi delle imprese in difficoltà a partire dagli affitti, con estensione al 100% del credito di imposta? Siete fuori strada. Un pacchetto di norme per garantire continuità d’impresa, con taglio Irap e dimezzamento Iva e contributi? Non ci pensate. La straordinaria e innovativa proposta di questi allucinati Cinquestelle è la liberalizzazione della cannabis light. Sì, avete letto bene”

Anche la Lega si è scagliata contro le proposte grilline:

La ricetta 5Stelle per far ripartire l’Italia? Ristorare gli italiani con la cannabis light. Con i morti negli ospedali, le terapie intensive piene, le famiglie in crisi, intere categorie di lavoratori che aspettano ancora la cassa integrazione e i soldi che non verranno, il governo che fa? Pensa di regolamentare l’intera filiera della canapa, liberalizzando la cannabis light. Tanto per ristorarli»

ha affermato l’eurodeputata Simona Baldassarre. A farle da eco c’è il vicecapogruppo del Carroccio alla Camera Alessandro Pagano:

Mentre migliaia di imprese sono costrette a chiudere, la preoccupazione del governo si concentra sulla commercializzazione della cannabis».

CC

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