La BCE ricomincerà a compilare le pagelle dei “cattivi pagatori” con le nuove disposizioni sulle sofferenze bancarie, che saranno in vigore a partire da gennaio. Ad affibbiarsi la pubblica inadempienza saranno i Paesi membri che non avranno ottemperato al pagamento dei debiti scaduti entro tre mesi. Una segnalazione di questo tipo impedirà automaticamente l’accesso al credito, situazione in cui probabilmente si ritroveranno moltissime famiglie e imprese italiane.
Si tratta di disposizioni approvate prima che i Paesi si sobbarcassero l’ingombrante problematica dettata dal Coronavirus, di conseguenza mancanti delle valutazioni opportune legate al dilagare della pandemia, come sottolineato da Giorgia Meloni in un post sui social. La leader di Fratelli d’Italia ha ripreso la definizione data dall’Ad di Mediobanca Nagel per commentare le regole della Bce: una “bomba atomica” per il sistema bancario italiano ed europeo.
Le domande della Meloni si rivolgono come sempre a chi potrebbe fermare gli effetti devastanti di questa “bomba” e rimane a guardare a braccia conserte:
Mi chiedo perché nessuno nel Governo non abbia ancora alzato la voce in Europa per chiedere l’immediata sospensione di queste misure almeno fino alla fine della pandemia, per poi comunque rivederle perché sono chiaramente punitive per il Sistema Italia. È semplicemente folle pensare di affrontare la ricostruzione con l’intero tessuto finanziario e produttivo polverizzato dalle nuove regole di rigore dell’eurosistema. A meno che l’obbiettivo non sia quello di far trovare la tavola apparecchiata ai predatori internazionali, che stanno già affilando i coltelli”.
Giuseppe Magrone
