Da sempre i Cinque Stelle, gli allievi di Grillo e di Casaleggio, parlano di “onestà” come pilastro fondamentale della politica, anzi, forse l’unico vero valore. Tante le accuse nei confronti degli altri partiti quando sono spuntati dubbi conflitti di interesse. E adesso si viene a scoprire che proprio il movimento pentastellato percepiva soldi dalla odiata Philip Morris tramite le lobby del tabacco. Lo scopo? L’abbassamento delle tasse sulle sigarette elettroniche. Un affare che vale milioni e che ha trovato man forte nei grillini in Parlamento.
A fare da intermediario in questa potente azione lobbistica pare ci sia Casaleggio, e adesso il suo intero schieramento, già deludente per tutti coloro che negli ultimi mesi hanno negato il consenso al partito, riducendolo a bassissimi favoreggiamenti, dovrà subire anche questa bufera mediatica. Ad incalzare contro i grillini anche Giorgia Meloni, leader FDI, che ha commentato la vicenda sui social:
L’ho sempre detto che il M5S era tutto fumo. Ora sembrerebbe che questo fumo fosse ben pagato dalle lobby del tabacco. Complimenti a Sansonetti per lo scoop (sfuggito alle solite trasmissioni d’inchiesta prezzolate). Aspetto i commenti dei parlamentari grillini su questo schifo”.
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