Il decreto Ristori quater dovrebbe contenere il tanto atteso rinvio delle scadenze fiscali, che non ha trovato spazio nel decreto Ristori ter. Secondo le anticipazioni fornite dal senatore De Bertoldi durante il convegno di ANC del 26 novembre per gli esclusi dalla proroga al 30 aprile 2021 ci sarà un rinvio della scadenza per pagare gli acconti al 10 dicembre 2020, stesso termine per l’invio delle dichiarazioni dei redditi.
Per gli appuntamenti con la pace fiscale invece si sta pensando a due possibili vie: una proroga dal 10 dicembre al 1° marzo 2021 oppure una rottamazione quater delle cartelle.
Approvato dal Consiglio dei Ministri il 21 novembre, il decreto Ristori ter ha allargato il perimetro delle zone rosse e di conseguenza l’accesso agli aiuti economici del Ristori bis, dai contributi a fondo perduto al bonus affitto, così come il credito d’imposta per gli affitti commerciali.
Il testo del provvedimento stanzia risorse pari a 1,95 miliardi di euro per il 2020, destinate al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle misure disposte a tutela della salute, al sostegno dei lavoratori in esse impiegati, nonché con ulteriori misure connesse all’emergenza in corso.
Lo stop alle scadenze fiscali, come gli appuntamenti con IVA e ritenute in scadenza il 16 dicembre e l’acconto IVA previsto per il 27 dicembre, ma anche il termine ultimo per il versamento delle imposte sui redditi, dovrebbe quindi far parte del Ristori quater.
