I vertici di Facebook stanno valutando di lanciare la criptovaluta Libra a partire da Gennaio 2021. Da tanto le discussioni su questo punto, visto che pochi mesi di vita erano bastati alla moneta virtuale di Zuckerberg per attirare su di sé le accuse – più o meno velate – di riciclaggio e destabilizzazione del sistema monetario. Adesso tutto sembra pronto per partire, ma l’ultima parola spetta alla Swiss Financial Market Supervisory Authority, ente che dovrà dare a Facebook e agli altri ventisei membri dell’Associazione Libra l’autorizzazione ad operare nei servizi di pagamento.
Quello di Facebook, considerando anche il background che gravava sulle giovani spalle della criptovaluta, è certamente un traguardo, ma ad osservarlo con la lente si intravedono i classici segni di una vittoria pirrica: la moneta virtuale di Zuckerberg, d’altronde, era nata con ben altri intenti.
Infatti, nei piani di Menlo Park c’era inizialmente l’ambizione di creare una criptovaluta collegata ad una serie di valute tradizionali. Quello che emerge dalle speculazioni sull’imminente lancio di Libra, invece, è un sostanziale ridimensionamento della portata del progetto: a gennaio la valuta digitale di Facebook e dei suoi partner si presenterà in una versione ridotta, e sarà ancorata al dollaro con un rapporto uno a uno.
