In Francia arriva la nuova legge sulla sicurezza, che ha causato un marasma tra le strade violento, con decine di arresti e di feriti. La riforma, che deve ancora essere approvata dal Senato, limita il diritto della stampa di pubblicare immagini di poliziotti e gendarmi. Ad aver alimentato la tensione nella piazza è stato però soprattutto il pestaggio di un nero, il produttore musicale Michel Zecler, per mano di quattro agenti. La vicenda ha portato il Paese a interrogarsi sul problema del razzismo tra le forze dell’ordine. Secondo il ministero dell’Interno alla “Marcia per la Liberta'” hanno partecipato 133 mila persone in 70 città diverse, 46 mila delle quali a Parigi. Gli organizzatori parlano di mezzo milione di persone. I primi disordini sono iniziati verso le 16 del pomeriggio nella capitale, con i primi lanci di lacrimogeni contro i manifestanti più violenti. Atti vandalici e scontri tra dimostranti e forze dell’ordine sono stati segnalati anche a Bordeaux, Lille e Lione, con feriti da entrambe le parti. Alcuni ‘casseurs’ hanno incendiato un’edicola, una brasserie, la facciata di una banca e alcune automobili. Altri hanno saccheggiato un cantiere aperto nella piazza, dal quale hanno rubato barriere e attrezzi per utilizzarli come armi improprie contro gli agenti che, secondo la stampa francese, in alcuni momenti hanno rischiato di essere “sopraffatti”. Diversi manifestanti hanno subito lesioni, tra cui una donna colpita alla testa, in colluttazioni che in alcuni casi hanno opposto i vandali alla maggioranza pacifica del corteo, che cercava di fermarli. Gli agenti rimasti feriti sono almeno 37 e, nella serata, la piazza è stata sgomberata con i cannoni ad acqua, con l’arresto di 46 persone.
