Esponenti noti e volti meno conosciuti continuano a lasciare il Movimento 5 Stelle. Dall’ex ministro Lorenzo Fioramonti all’ultima deputata ribelle Elisa Siragusa, dal comandante Gregorio De Falco allo scrittore Giovanni Marilotti. I motivi sono sostanzialmente due: sfiducia verso la gestione del Movimento o espulsione dei probiviri. Il bilancio è pesante: da marzo 2018, quando è iniziata la legislatura, 42 parlamentari hanno lasciato i gruppi del M5S; nel dettaglio sono 26 deputati e 16 senatori. In teoria, se i fuoriusciti si mettessero insieme, potrebbero costituire un gruppo autonomo a Montecitorio (per cui bastano 20 deputati) e avere un peso specifico a Palazzo Madama (dove il regolamento impedisce la creazione di gruppi ex novo). Ma ci vorrebbe un’intesa che sembra quasi impossibile.
La lista degli espulsi è ricca per vari motivi. Il simbolo è senza dubbio il giornalista Gianluigi Paragone, allontanato per i voti difformi rispetto al gruppo. Ora è nel Misto al Senato, ma a capo del movimento Italexit, nel ruolo di tenace oppositore del governo. Tra i nomi più mediatici c’è Sara Cunial, cacciata per le posizioni no-vax. Di recente è assurta, di nuovo, agli “onori” per la partecipazione alle proteste di piazza dei negazionisti del Covid-19, al fianco dei No Mask. Tra gli espulsi figura inoltre Marco Rizzone, deputato ligure, allontanato perché era tra i parlamentari che hanno chiesto il bonus di 600 euro per l’emergenza Coronavirus. Un altro sanzionato con cartellino rosso è Raffaele Trano, reo di non essersi dimesso, a marzo 2020, dopo l’elezione a presidente della commissione Finanze a Montecitorio, grazie ai voti della Lega. Non passa inosservato il vulcanico senatore Mario Michele Giarrusso, espulso per le mancate restituzioni, insieme al deputato Nicola Acunzo. Tra i primi espulsi c’è il senatore Saverio De Bonis, nel suo caso la decisione è maturata perché aveva manifestato dissenso durante il primo esecutivo Conte. Stessa sorte è toccata ad Alfonso Ciampolillo, qualche mese dopo. L’elenco degli espulsi include, poi, i deputati Nadia Aprile, Santi Cappellani, Massimiliano De Toma, Flora Frate, Veronica Giannone, Gloria Vizzini, Michele Nitti, Paolo Nicolò Romano, e le senatrici Paola Nugnes e Marinella Pacifico.
