INPS contro i furbetti del Reddito di Cittadinanza: rinforzati i controlli

L’INPS ottiene l’autorizzazione a consultare i dati in possesso di altre amministrazioni. Al via la lotta ai furbetti.

Tempi duri per i furbetti: il Garante della privacy ha approvato uno schema dell’INPS con il quale è autorizzato lo scambio di dati e informazioni tra diverse amministrazioni. L’INPS potrà pertanto effettuare controlli più efficienti ed efficaci per verificare che effettivamente chi richiede il Reddito di Cittadinanza non abbia omesso qualche informazione che avrebbe compromesso l’erogazione del beneficio. Diverse le amministrazioni coinvolte: ACI, Agenzia delle Entrate, Ministero della Giustizia, Regioni e Comuni.

Addio, quindi, alla macchinosa procedura di cui tanto si lamentava l’Istituto. Presto l’INPS effettuerà controlli incrociati, e qualora dovesse accertare qualche incongruenza applicherà le sanzioni previste dalla normativa che non comportano solamente la decadenza del Reddito di Cittadinanza: l’appropriazione indebita e le dichiarazioni mendaci sono punibili con la reclusione da uno a sei anni.

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