Seconda rata IMU, ecco chi non paga con il decreto Ristori quater

La seconda rata IMU è stata cancellata ad alcune condizioni con il nuovo decreto Ristori. Non sarà una cancellazione totale, ma limitata alle attività produttive colpite dalle nuove misure introdotte con il DPCM del 24 ottobre 2020. Questo significa che l’esenzione dal pagamento non si applicherà su tutti gli immobili, ma solo su quelli destinati allo svolgimento delle attività produttive, e a patto di rispettare specifici requisiti.

Sulla cancellazione della seconda rata IMU era già intervenuto il decreto Agosto, disponendo l’eliminazione della tassa dovuta su strutture turistico-ricettive, sale da ballo, cinema e teatri.

Il decreto Ristori bis stabilisce che l’abolizione del versamento del saldo del 16 dicembre 2020 si aggiunge a quella già prevista dal decreto Agosto.

Si amplia il perimetro dei beneficiari: potranno evitare di pagare l’IMU i titolari di partita IVA colpiti dalle restrizioni imposte dal DPCM del 24 ottobre 2020. Bar, ristoranti e palestre, per fare alcuni esempi, saranno esonerati dal versamento della tassa.

A differenza di quanto previsto dal decreto Agosto, la misura del Ristori bis limita l’accesso all’abolizione ai soli proprietari di immobili che siano al contempo anche gestori delle attività, esercitate nei medesimi immobili.

Il vincolo della corrispondenza tra gestore e proprietario non si applica alle fattispecie già contemplate dall’articolo 78 del dl 104. In tal caso, l’esonero IMU si applicherà a prescindere da tale condizione.https://e849306b77be3bcbe9473e7530d7e957.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-37/html/container.html

Il Ristori quater invece stabilisce, all’articolo 8, che l’esenzione IMU si applica ai soggetti passivi come individuati dal comma 743 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, che siano anche gestori delle attività economiche indicate dalle predette disposizioni.

soggetti passivi individuati dalla scorsa Legge di Bilancio sono:

  • possessori di immobili, intendendosi per tali il proprietario ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi;
  • il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli;
  • nel caso di concessione di aree demaniali, il soggetto passivo è il concessionario;
  • per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, il soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

La scadenza del 16 dicembre continuerà a pesare sulle tasche dei proprietari di case di lusso o di seconda casa, così come sugli immobili produttivi in cui sono esercitate attività diverse da quelle esonerate.

Ricordiamo che il decreto Agosto è intervenuto sulla questione, prevedendo l’esenzione IMU per le seguenti categorie di immobili:

  • stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, immobili degli stabilimenti termali;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze e installazioni funzionali, come agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici e teatrali, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  • immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Gli immobili appartenenti alle categorie catastali D/2 e D/3 e discoteche, sale da ballo e night club sono già esentati dal pagamento della seconda rata IMU se il proprietario della struttura si occupa anche della gestione dell’attività.

Per la categoria catastale D/3 (teatri, cinema, sale per concerti e spettacoli e simili) l’IMU non sarà dovuta per gli anni 2021 e 2022, sempre se gestore e proprietario siano la stessa persona.

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