In vista del Natale e della consuetudine a riunirsi, il nuovo dpcm conterrà misure riguardanti le abitazioni private: non divieti, ma la forte raccomandazione a non ospitare persone non conviventi. Possibile anche che venga introdotto un tetto al numero di invitati, anche per le festività: il massimo potrebbe essere di 10 persone. Nei giorni di festa, comunque, non si potrà uscire dal proprio comune e la raccomandazione sarà quella di stare sotto lo stesso tetto solamente con conviventi e parenti stretti.
Il coprifuoco sarà in vigore in tutta Italia dalle 22 alle 5, per il periodo che va dal 4 dicembre al 15 gennaio (data fino a cui dovrebbe restare in vigore il dpcm). Sarà valido anche il 24 e il 31 dicembre, evitando così veglioni e feste. Proprio per la notte di Capodanno, inoltre, il coprifuoco dovrebbe essere esteso fino alle 7 del mattino del primo gennaio. Dopo le 22 si potrà uscire solamente per compravate esigenze, come il lavoro, la salute o urgenze di altro tipo.
I ristoranti saranno aperti solamente a pranzo il 25 e il 26 dicembre e l’1 gennaio. La loro chiusura resta confermata tutti i giorni alle 18. La messa di Natale sarà anticipata, forse alle 20, ma la Cei è pronta a programmare più celebrazioni durante tutta la giornata per scaglionare le presenze. I negozi saranno aperti fino alle 21, con i centri commerciali che riapriranno anche nei giorni festivi. Sindaci e presidenti di Regioni potranno emanare ordinanze che chiudano alcune strade e piazze dello shopping, potendo inoltre installare dei distanziatori.
