Da giorni il Mes è assoluto protagonista dei discorsi politici e fonte di accordi e disaccordi. Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha sferzato i ribelli: “Non potete portare Conte al patibolo, serve responsabilità“.
C’è chi non esclude che, mercoledì prossimo, dopo le parole del Premier, sulla risoluzione di maggioranza ci sia qualcuno, fra i pentastellati, che possa sfilarsi dal voto, pronunciandosi contro o non partecipando. Tanto alla Camera, quanto al Senato. “È inevitabile chiedere a Conte una iniziativa”, spiega il vicesegretario Pd Andrea Orlando: “Abbiamo sostenuto tutte le indicazioni contenute nei 27 punti del programma e siamo stati leali. Adesso chiediamo la stessa lealtà agli altri, anche nei confronti di quegli italiani che con i tagli dei parlamentari e senza legge elettorale non saranno rappresentati”.
La tela dell’esecutivo è sempre più sfibrata e la crisi sembra dietro l’angolo. Solo se il decreto Natale e il Dpcm saranno in grado di respingere la terza ondata di pandemia della quale si parla già da tempo, allora il premier vedrà rafforzata la propria posizione. Se così non fosse, però, lo scenario sarà il caos.
