Il termine di scadenza per la presentazione delle domande di accesso al “Fondo per la filiera della ristorazione” è prorogato al 15 dicembre 2020, attraverso il Portale della ristorazione o presso gli sportelli degli uffici postali (rispettivamente entro le ore 23.59 per la domanda online e entro gli orari di chiusura del giorno stesso degli uffici postali).
Lo ha comunicato ilMIPAAF con un avviso del 25 novembre che, a seguito del fatto che le misure di contenimento della diffusione del COVID-19 impediscono il regolare svolgimento di molte attività propedeutiche necessarie alla predisposizione delle domande di accesso a valere sul “Fondo per la filiera della ristorazione”, che vi è la necessità di garantire la massima partecipazione a tutte le imprese interessate, che potrebbero trovarsi in difficoltà nella raccolta della documentazione amministrativa in conseguenza delle limitazioni agli spostamenti e tenuto conto delle numerose segnalazioni pervenute relative alla ridotta operatività da parte di uffici e aziende, ha ritenuto opportuno differire il termine per la presentazione delle domande.
Ristoranti, pizzerie, mense, servizi di catering, agriturismi e alberghi con somministrazione di cibo, pertanto, avranno tempo fino al 15 dicembre 2020 (il termine precedente era il 28.11.2020) per richiedere il contributo fondo ristorazione riconosciuto per gli acquisti effettuati dopo il 14 agosto 2020 e comprovati da idonea documentazione fiscale, di prodotti che provengono dalle filiere agricole e alimentari, inclusi prodotti vitivinicoli, della pesca e dell’acquacoltura, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio (previsto dall’art. 58 del Decreto Agosto).
Con il D.M. 27/10/2020 sono stati definiti i criteri, l’entità e la procedura di richiesta del contributo a fondo perduto, tramite:
- apposita piattaforma web all’indirizzo https://www.portaleristorazione.it
- o attraverso gli sportelli di Poste Italiane (concessionario dell’agevolazione).
Il contributo va da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 10.000 euro, Iva esclusa. Se le richieste saranno superiori alle risorse stanziate, queste saranno distribuite fra i richiedenti in misura percentualmente proporzionale.
L’ordine di presentazione della domanda non dà diritto ad alcuna prelazione sulla erogazione dei fondi che verranno erogati solo in base alla corretta compilazione della domanda stessa.
