La Camera risparmia e gli 80 milioni di euro recuperati saranno destinati per metà alla ricostruzione delle zone terremotate del Centro Italia e per l’altra metà agli operatori sanitari, per gratificarli del lavoro svolto nei mesi trascorsi durante la difficile situazione dettata dalla pandemia. Ciò sarà possibile grazie a due emendamenti alla legge di Bilancio, approvati in commissione.
Il primo firmatario è il questore Francesco D’Uva, che ha parlato di un “gesto concreto della Camera come istituzione per fare la propria parte nel dire grazie a uomini e donne che svolgono un ruolo chiave in questa pandemia”. A luglio era stato proposto di utilizzare gli 80 milioni risultanti come risparmi di Montecitorio proprio per questi due scopi: in quell’occasione vennero votati due ordini del giorno al decreto Rilancio che facevano prendere l’impegno che si è concretizzato con questi due emendamenti. La manovra, dunque, recepisce quanto previsto da quell’odg, sostenuto da tutte le forze politiche. L’emendamento alla legge di Bilancio sulle gratifiche degli operatori sanitari è stato presentato dai membri dell’ufficio di presidenza ed è a prima firma D’Uva. Quello sul terremoto è a prima firma di Simone Baldelli, di Forza Italia.
