Sotto l’albero di Natale ci sarà anche l’autocertificazione per gli spostamenti: il modulo serve per uscire dal luogo di residenza per motivi di salute, lavoro, necessità e urgenza.
L’autocertificazione serve per compiere uno spostamento che, altrimenti, sarebbe vietato dal DPCM in vigore; e nei giorni di Natale, Capodanno e 1° dell’anno è necessaria per muoversi in un altro comune.
Per chi deve spostarsi durante il coprifuoco – dalle 22 alle 5 del mattino – l’autocertificazione è sempre obbligatoria per tutto il mese di dicembre, festività incluse.
Fino al 20 dicembre l’autocertificazione non serve
Dal 4 al 20 dicembre è consentito spostarsi senza motivo e senza autocertificazione nelle regioni e nei comuni compresi nell’area gialla. Significa che i cittadini sono liberi di muoversi per qualsiasi motivo (e non solo per quelli previsti dal modulo).
Ciò non vale per la zona arancione: qui non si può uscire dalla regione e dal comune di residenza se non per comprovate motivazioni da scrivere nell’autocertificazione. Pena la multa da 400 a 1.000 euro.
Autocertificazione per spostarsi dal 21 dicembre al 6 gennaio
Il governo sta lavorando per inasprire i divieti agli spostamenti in vista delle festività natalizie, con restrizioni ancora più severe di quelle sancite nel DPCM del 3 dicembre.
Nel frattempo, ci limitiamo a riportare le misure restrittive in vigore, che impongono l’autocertificazione per uscire dalla regione dal 21 dicembre al 6 gennaio. Ciò vale anche per gli spostamenti tra regioni dell’area gialla.
Il divieto non è assoluto, si può fare per:
- motivi di salute
- comprovate esigenze lavorative
- rientro al luogo di domicilio e residenza
- assistere parenti e amici non autosufficienti
- casi di necessità e urgenza
Spostamenti a Natale, Santo Stefano e 1° dell’anno
L’obbligo di autocertificazione è rafforzato a Natale, Santo Stefano e 1° gennaio 2021: in questi giorni non si può uscire dal comune di residenza se non per uno dei motivi previsti dall’autodichiarazione.
Tuttavia, sembra che il governo stia cedendo alle pressioni dei governatori, alcuni dei quali chiedono che sia prevista una “deroga” per permettere gli spostamenti tra piccoli comuni fino a 5mila abitanti.
Se fosse confermata, gli spostamenti tra comuni non sarebbero vietati per coloro che siano in grado di giustificare lo spostamento con autocertificazione.
Autocertificazione seconde case
Chi a dicembre si reca presso la seconda casa deve essere munito di modulo di autocertificazione se la regione in cui si trova la casa di villeggiatura è rossa o arancione. Invece tra regioni della zona gialla l’autocertificazione non è mai richiesta.
Le cose cambiano dal 21 dicembre al 6 gennaio, anche nelle regioni gialle. Per spostarsi servono l’autocertificazione e un motivo di salute, lavoro, necessità e urgenza.
Multe per chi non ha l’autocertificazione
Non avere l’autocertificazione durante un controllo delle Autorità con comporta di per sé l’applicazione della multa: chi ha dimenticato o non ha potuto stampare il modulo, può richiederlo direttamente alle Forze dell’ordine e compilarlo in loco.
La multa (da 400 a 1.000 euro) scatta quando la persona fermata non è in grado di fornire una motivazione adeguata al suo spostamento. Rischia il penale, invece, chi dichiara il falso scrivendo motivi o dati anagrafici non corrispondenti al vero: il tal caso la legge prevede il carcere da 1 a 6 anni (articolo 495 del Codice penale).
