Magdi Cristiano Allam, ospite ieri sera a Policy, il programma in web tv de Linformazione.info, è intervenuto in tema di identità e tradizioni, ammettendo rammaricato: “Siamo una civiltà decadente perché abbiamo perso i nostri valori”.
Il giornalista e scrittore convertito al cristianesimo ha spiegato che tutto avrebbe inizio con il Concilio Vaticano II, quando per la prima volta nella storia della Chiesa veniva introdotto un relativismo religioso che portava a riconoscere l’islam come una religione di pari dignità a quella cristiana. “Questo è stato l’inizio di un processo che ha portato oggi a vedere in Piazza San Pietro un Presepe in cui, al posto di Gesù, Giuseppe e Maria, ci sono degli idoli pagani, che nulla hanno a che fare con la fede cristiana”.
Un altro evento che avrebbe innescato il fenomeno relativista e messo in bilico la nostra civiltà da un punto di vista identitario è la “rivoluzione del 1968“, che, a parere di Magdi Cristiano Allam, avrebbe calpestato i valori della famiglia insiti nel cristianesimo. “Tutto ha cominciato a declinarsi al plurale, non esiste più la “persona”, ma le “persone”; non più la “famiglia”, ma le “famiglie”. La persona, con il relativismo, è stata “cosificata”, o ridotta a cosa, a semplice strumento di produzione o di consumo della materialità”.
Il contesto del Concilio Vaticano II e quello della rivoluzione del ’68 sarebbero, secondo il giornalista egiziano, i momenti che hanno segnato un profondo cambiamento nelle nostre tradizioni, ma che, sottolinea Magdi Cristiano Allam, devono portarci a riflettere. L’auspicio è che la riflessione consenta il riscatto interiore, recuperando i valori originari della cristianità, soprattutto in previsione del Natale e del profondo raccoglimento spirituale tipico di questa festività.
