Il vice di Roberto Speranza torna a parlare del piano pandemico, il documento che descrive la risposta del Paese nella prima fase della pandemia di Covid-19 e che è stato eliminato dal sito dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della Sanità. Documento all’interno del quale si evidenziava che l’Italia non aggiornava il proprio piano pandemico dal 2006 e che appena tra anni fa questo fosse stato confermato senza alcuna modifica proprio da Ranieri Guerra, membro del Comitato tecnico scientifico.”C’è gente che non risponde ai cronisti, che preferisce andare a mangiarsi la carbonara invece di leggersi i piani pandemici e spiegare”, accusa ora Sileri.
Specificando di riferirsi ai tre responsabili della Prevenzione: “Giuseppe Ruocco, Ranieri Guerra e Claudio Damario. L’unico che è rimasto nel ministero è Ruocco e per questo chiedo che si dimetta e che chieda scusa”. Guerra ha sottolineato che il piano del 2006 era riferito alle pandemie influenzali e quindi non era necessario aggiornalo: soprattutto, ha aggiunto, era impossibile farlo in preparazione a un virus che ancora non conoscevamo. “Guerra è anche bravo, ma non prendiamoci in giro, non giochiamo con le parole. Quel piano è del 2006 e andava aggiornato. Non doveva restare lettera morta in un cassetto. Andava comunicato, servivano esercitazioni, controlli, monitoraggi, individuare una catena di comando. Nulla, in 14 anni”, ribatte Sileri. E sulle responsabilità che ha e aveva anche lui stesso, in quanto viceministro Sileri taglia corto: “Il politico dà l‘indirizzo, ma il motore sono i tecnici. A me pare ci sia un andazzo per cui si dice: voi passate, ma noi restiamo”. E sulla facoltà dei politici di allontanare i tecnici che non lavorano bene aggiunge: “Fosse per me li avrei già cacciati. Ma si trova sempre una scusa”.
