In una intervista rilasciata ieri, Giuseppe Conte ha parlato ancora delle possibili nuove restrizioni per Natale: “Anche alla luce dei suggerimenti del Comitato tecnico-scientifico, qualche ritocchino lo stiamo per introdurre, ci rifletteremo nei prossimi giorni”, ha spiegato il premier Conte, riferendosi alle proposte formulate dal Comitato tecnico scientifico, che ha chiesto appunto di inasprire le misure, prevedendo anche un massiccio impiego delle forze dell’ordine per rafforzare i controlli.
“Le misure predisposte stanno funzionando e la curva epidemiologica è tornata sotto controllo, evitando come avvenuto in altri Paesi il ricorso a nuovi lockdown generalizzati” ribadisce il Premier. L’obiettivo ha ripetuto Conte “resta quello di evitare una terza ondata”. Per avere gli effetti positivi della vaccinazione anti Covid “servono circa 10 milioni di vaccinati” e l’obiettivo sarà raggiunto “in primavera, comunque prima dell’estate”.
“C’è un piano di vaccinazione che ci consentirà di avere in primavera i primi significativi impatti degli effetti della vaccinazione”, ha ribadito Dunque “dovremo convivere con il virus ancora qualche mese”, ha spiegato ancora.
Per quanto riguarda il Recovery fund secondo il premier l’Italia non è in ritardo: “Lo ha chiarito anche la Commissione Europea. Il veto di Polonia e Ungheria è superato e la stessa Commissione molto difficilmente sarà disponibile a ricevere i vari piani nazionali prima di febbraio inoltrato. C’è tutto il tempo per completare la nostra elaborazione – ha aggiunto -. Sarà un piano condiviso: con forze di maggioranza definiremo gli appostamenti e poi ci confronteremo con opposizione e parti sociali”.
