Via libera dalle Regioni al vaccino anti Covid: si parte ai primi di gennaio

Il piano vaccini anti Covid presentato dal Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri ha ottenuto il via libera da parte delle Regioni. Già dai primi giorni di gennaio la popolazione potrà essere vaccinata, in anticipo rispetto a quanto si pensasse. Considerando che non tutto il personale sanitario ha dichiarato di volersi sottoporre al vaccino, si valuta l’idea di renderlo obbligatorio per medici e coloro che lavorano negli ospedali pubblici.

Francesco Boccia, nel corso della riunione, ha dichiarato che la campagna vaccinale sarà una sfida per tutti, e che tutti sono pronti a vincere. Poi ha aggiunto: “Oggi diamo il via libera al piano di distribuzione e domani portiamo il documento condiviso in Conferenza Stato-Regioni in modo da renderlo subito operativo anche dal punto di vista formale”.

C’è stata poi la consultazione sull’ipotesi delle maggiori restrizioni nel periodo delle festività, fermo restando il mantenimento del modello di interventi ‘a zone’ anche a gennaio. Il modello, avrebbe detto Boccia in apertura, “ha funzionato bene e ha fatto scendere l’Rt da 1.7 all’attuale 0,8 ed è ancora in discesa, anche se le reti sanitarie necessitano di essere sempre più difese e alleggerite”.

Il presidente del Veneto Luca Zaia avrebbe proposto “misure restrittive da zona rossa fino all’Epifania”. A sostegno di maggiori restrizioni anche i rappresentanti del Lazio, Friuli Venezia Giulia, Molise e Marche. Secondo questi ultimi, la Germania avrebbe seguito la giusta linea con il lockdown generale durante le festività.

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