La presidente del Senato ha criticato con durezza il governo: “A 10 mesi dall’inizio della pandemia, troppi sono i ritardi, le indeterminatezze e le disomogeneità nella riorganizzazione sanitaria“. La Casellati si è dissociata dalla malsana amministrazione messa in atto dal Premier Conte per affrontare l’emergenza: “l’Italia ha ancora difficoltà sui vaccini anti-influenzali. In tanti settori, non solo nella sanità, l’incertezza con cui il Paese si muove è ciò che preoccupa di più i cittadini”.
L’insofferenza nei confronti dell’esecutivo, non si è limitata al capitolo Covid, ma ha investito anche la sfera dei rapporti col Parlamento e del ricorso alla decretazione, che già era stata al centro di sue precedenti critiche all’esecutivo. È però sulle regole da seguire nel periodo festivo che arriva l’affondo più incisivo, quando la presidente sottolinea che “le famiglie non sanno ad oggi se, quando e con chi potranno vivere il Natale. È incomprensibile che gli italiani non sappiano come comportarsi. Regole anche ferree, ma certe, perché è inimmaginabile che ci si trovi all’ultimo momento di fronte al fatto di non potere portare un augurio ad un genitore anziano, solo e magari anche malato”.
Dure le critiche anche sul Recovery Fund, con un aperto riferimento alla questione più scottante: “Non credo – ha affermato la presidente – che nessuna cabina di regia o nessun gruppo di esperti possa sostituirsi alle necessarie decisioni del Parlamento. Non possiamo permetterci di sbagliare. Come per il Piano Marshall, l’opportunità del Recovery Fund capita una volta sola nella storia. Disperdere le risorse disponibili in mille rivoli improduttivi sarebbe un errore imperdonabile, che finirebbe per ricadere sulle spalle dei nostri figli e nipoti”.
