Il 2021 sarà l’anno della ripresa? Per gli esperti è difficile pensare a un forte rimbalzo nel primo trimestre, anzi il rischio è che la crescita torni negativa, mentre sono in molti a scommettere forte sul secondo trimestre. In questo scenario tuttavia non manca chi, come Antonio Cesarano, global strategist di Intermonte Sim, resta cauto, invitando alla prudenza ed evidenziando alcuni rischi.
In generale gli esperti sono abbastanza concordi nel rilevare che il forte impatto sull’economia della seconda ondata di coronavirus, il ritorno dei lockdown e la rigidità dell’inverno peseranno negativamente sui primi tre mesi del 2021. “Inoltre molto realisticamente – spiega Cesarano – il vaccino nel primo trimestre non avrà ancora effetto”. “Le misure più drastiche introdotte dei governi in questa fase – aggiunge – servono proprio a cercare di prevenire il rischio di una nuova ondata pandemica forte nel primo trimestre che rallenterebbe l’implementazione e l’efficacia dei vaccini e comprometterebbe la ripresa nei secondi tre mesi dell’anno”. “La speranza – dice ancora Cesarano – è che nel secondo trimestre i vaccini comincino a fare effetto e che questo tunnel di cui adesso intravediamo la fine si dimostri relativamente corto”.
Sulla ripresa nel 2021 sono in molti a scommettere ma Cesarano mette in guardia da due rischi. “Sulla ripresa nel secondo trimestre io vedo almeno due ombre. In primo luogo bisogna capire se questi vaccini avranno veramente effetto, cioè se la cosiddetta immunità di gregge si comincerà veramente a intravedere già nel secondo trimestre.
