Inps: le novità sul Cedolino pensioni gennaio 2021

Le pensioni di gennaio 2021 verranno al solito pagate in anticipo per l’emergenza Covid per coloro che la ritirano in contanti secondo il calendario INPS a partire dal prossimo 28 dicembre 2020. Per coloro invece che hanno l’accredito su conto corrente è necessario attendere per il pagamento del cedolino pensione di gennaio 2021 il secondo giorno bancabile del prossimo mese.

Intanto l’importo delle pensioni a gennaio 2021 resta invariato dal momento che, come ha annunciato INPS nella circolare 148 del 18 dicembre, per il prossimo anno la rivalutazione delle pensioni sarà nullo sebbene pare possibile che l’importo subisca un aumento. Vediamo di quanto e perché.

Il cedolino pensioni di gennaio 2021 riporta l’importo della pensione così che il titolare possa controllare in anticipo eventuali variazioni. Ricordiamo brevemente che la data di accredito dell’importo del cedolino pensione per le Poste è il 4 gennaio 2021, mentre per l’accredito in banca il giorno è martedì 5.

Per quanto invece concerne il pagamento delle pensioni in contanti stando a quanto riportato dall’ordinanza della Protezione civile il ritiro presso gli uffici postali è scaglionato dal giorno 28 dicembre al 2 gennaio 2021. Ora come stabilisce il decreto del 16 novembre emanato dal Ministro dell’Economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, recante “Perequazione automatica delle pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2021, nonché valore della percentuale di variazione – anno 2020 e valore definitivo della percentuale di variazione – anno 2019” e come riporta INPS, la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2020 è determinata in misura pari allo 0,0% dal 1° gennaio 2021, salvo conguaglio da effettuarsi in sede di perequazione per l’anno successivo. Ciò significa che l’adeguamento per l’importo delle pensioni 2021 è nullo.

Il medesimo decreto di cui sopra ha stabilito in via definitiva invece che l’aumento di perequazione automatica già attribuito alle pensioni per il 2020, è della misura definitiva dello 0,5% rispetto alo 0,4% provvisorio. Con il cedolino pensioni di gennaio 2021 verrà riconosciuto una tantum comprensivo di tutte le somme non erogate nel 2020, ma che si traduce in 1 o 2 euro mensili lordi e di conseguenza in una tantum tra i 10 e i 25 euro. Il tasso di rivalutazione pieno, quello dello 0,5% del 2020 definitivo, si applica solo alle pensioni inferiori a 4 volte il trattamento minimo. La rivalutazione nel cedolino pensione è parziale per i trattamenti superiori a quella soglia.

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