Giorgia Meloni scopre le carte dei giochi subdoli messi in campo dalla sinistra, portando ad esempio, in una intervista alla Stampa, le parole di Romano Prodi: “Elezioni anticipate? Nessuno le vuole, sarebbe un suicidio“. L’ex Premier ha aggiunto che, soprattutto dopo il taglio dei parlamentari approvato di recente, pochissimi attualmente in carica avrebbero la possibilità di essere rieletti.
Così Meloni lo svergogna: “Il concetto di democrazia della sinistra al governo: al voto solo se sono sicuri di vincere loro. Ora lo ammette anche Prodi”.
Le parole dell’ex premier sono un chiaro segnale del terrore che si avverte tra gli esponenti di sinistra per le probabili elezioni anticipate. Quello che conta, ancora una volta, non sembra affatto aiutare i cittadini, soprattutto in questo grave momento di crisi dettato dalla pandemia, bensì il potere, restare a galla. Una conferma servita sul piatto d’argento al Centrodestra, che da mesi si scaglia contro il governo Conte per il lapalissiano attaccamento alle poltrone e l’indifferenza dimostrata per gli italiani e le imprese in estrema difficoltà.
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