‘Siamo tutti Ippocrate’ è il movimento che ha promosso la missiva nei confronti di Sergio Mattarella da parte di 700 medici di dodici diverse Regioni, in cui chiedono un “aiuto affinché si riorganizzino, con risorse, capacità e indipendenza, le sanità regionali e soprattutto quella nazionale, scandalosamente sottofinanziata“.
La lettera è accompagnata dalla foto che rappresenta i volti dei medici nei quali “non c’è la sofferenza delle migliaia di medici e operatori sanitari che hanno curato e accudito con passione centinaia di pazienti Covid, ma il dolore per essersi sentiti abbandonati ben prima dell’emergenza e soprattutto la preoccupazione di esserlo ancora di più dopo”.
“I medici – si legge ancora – possono perdonare gli errori che la politica sanitaria ha commesso finora, ma ora si aspettano una netta inversione di rotta rispetto alla cattiva gestione della sanità negli ultimi decenni (…). Noi medici non ce la facciamo più. È triste che ce l’abbia ricordato un invisibile virus quando solo i ciechi negli ultimi anni si ostinavano a ignorare lo smantellamento progressivo del sistema sanitario nazionale”.
I camici bianchi, che per attirare l’attenzione sulle loro istanze hanno dato vita nelle settimane scorse a dei flash mob sulla scalinata d’accesso agli Spedali Civili, dicono di avere “bisogno che lo Stato ci aiuti”.
“I medici che le stanno scrivendo – è la parte finale del messaggio a Mattarella – non sono guidati da partiti né da sindacati, ma solo dalla deontologia professionale e dall’amore per la vita e la salute degli altri. Ora più che mai siamo tutti bisognosi del Suo aiuto. Siamo tutti Ippocrate. In questo momento anche Lei”.
Infine, l’augurio: “Caro Presidente, in occasione del nuovo anno vogliamo augurare a Lei e agli italiani un Buon Sistema Sanitario Nazionale per il 2021 e gli anni a venire. Augurandoci che Lei ci aiuti a renderlo migliore”.
