A Fratelli d’Italia non è piaciuto il discorso di Luciana Lamorgese sull’ultimo dell’anno. Il ministro dell’Interno, infatti, ha minacciato chiaramente gli italiani, avvertendoli di non celebrare feste e festini, per scovare i quali il Governo avrebbe dispiegato una moltitudine di agenti per le strade e “sui social”, veicolo di informazione di eventuali assembramenti in programma per il Capodanno.
“Pugno duro della Lamorgese contro le feste clandestine di Capodanno – osserva Meloni – addirittura con super dispiegamenti delle Forze dell’Ordine e monitoraggi in rete. Quando inizieranno a usare la stessa attenzione per contrastare l’immigrazione clandestina e incontrollata?”
“Lamorgese – rincara la dose il deputato Federico Mollicone – controllerà i social per vedere dove si riuniscono gli italiani? L’Italia del governo giallorosso sembra sempre più un romanzo orwelliano o la Cina di Xi Jinping. Il ministro dell’Interno sta prendendo spunto dalla gestione dei comunisti cinesi dell’ordine pubblico dove la tecnologia è strumento di oppressione dei diritti fondamentali. A quando i droni alle finestre per controllare se siamo a casa degli zii o dei nonni?”.
L’atteggiamento del ministro Lamorgese indigna anche Gianluigi Paragone, che si sfoga in un video su Fb: “Il ministro controllerà anche i social? Mi auguro che almeno il bagno sia preservato da occhi indiscreti. Abbiamo ancora un minimo di privacy? – si chiede Paragone – neanche ai peggiori mafiosi stanno facendo questo controllo assurdo che stanno esercitando verso gli italiani. Siamo al delirio di onnipotenza. Stanno utilizzando un linguaggio e un gergo da Kgb e da Gestapo”.
Sulla questione interviene anche il Garante della privacy, auspicando che il monitoraggio della rete internet per impedire che si affittino case dove riunirsi non rispettando le regole e il distanziamento” sia svolto tenendo nella dovuta considerazione i principi e la normativa in materia di dati personali.
