I dibattiti nel Consiglio dei ministri sembrano non aver portato a nulla di buono. Tutto sembra ancora intricato e ricco di nodi da sciogliere. “Anche oggi la crisi di governo è rimandata a domani. Dimissioni sì, dimissioni no, Conte sì, Conte no, responsabili sì, responsabili no, ministero alla Boschi sì, ministero alla Boschi no” ha commentato con ironia e rammarico, dopo la riunione del governo giallorosso, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
“Solo su una cosa questi pagliacci sono tutti d’accordo. A pagare il loro immobilismo, le loro poltrone mancate, le loro perdite di tempo devono essere i ristoratori, i baristi, i titolari di palestra, il comparto del turismo, le partite iva, i poveri abbandonati, i ragazzi che non vanno a scuola. Quelli, insomma, che non possono difendersi. Che schifo”.
Infine Meloni aggiunge in post scriptum un appello agli alleati di centrodestra: “sostenete anche voi la mozione di sfiducia al governo proposta da Fratelli d’Italia, portiamola come iniziativa comune, e chiudiamo definitivamente questo circo”.
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