Potrebbe esserci l’arrivo di una tassa occulta sui beni immobili degli italiani, una sorta di patrimoniale “occulta” che torna a fare capolino dopo la proposta di una patrimoniale di nome e di fatto avanzata da Leu e parte del Pd (bocciata). Questo se sommiamo da una parte la Banca d’Italia che suggerisce di spostare la pressione fiscale dal lavoro agli immobili, dall’altra una proposta di legge per riformare il Catasto appena depositata in Commissione Finanze.
In termini pratici, c’è un’apertura verso un aumento dell’Iva, e verso una tassazione dei patrimoni, compresi di conseguenza i beni immobili. L’ultima parola spetta al governo che, per valutare il quadro complessivo, ha chiesto il parere degli esperti di Banca d’Italia.
Si ritorna così a parlare di riforma del Catasto. I 5 Stelle hanno infatti depositato negli ultimi giorni in Commissione Finanze una proposta di legge, con prima firma della deputata del Movimento grillino Azzurra Cancellieri, che punta a rimettere in carreggiata il progetto di riforma archiviato nel 2015.
Le rendite, con la nuova proposta, verrebbero considerate non più in base ai vani, ma ai metri quadri dell’immobile. L’obiettivo è livellare i contributi dei singoli cittadini senza andare a intaccare l’introito complessivo per lo Stato, che resterebbe intorno ai 41 miliardi di euro. Il tutto grazie alla nuova classificazione.
