Passo indietro del colosso di Mark Zuckerberg sulle nuove regole della privacy di WhatsApp, che avrebbe costretto centinaia di milioni di utenti fuori dall’Europa a condividere i propri dati con il social network Facebook.
La notizia ha provocato la vera e propria fuga di utenti attenti alla privacy personale verso altre applicazioni come Signal, in seguito anche a endorsement come quello di Elon Musk. E così è stato tutto rimandato al 15 maggio, data in cui verrà chiesto di rivedere e accettare i termini.
La decisione, spiega la società, è legata “confusione” che si è creata, anche perché “l’ultimo aggiornamento non cambia nulla” del concetto fondamentale della società.
“Siamo a conoscenza del fatto che il nostro recente aggiornamento abbia creato un po’ di confusione”, ha scritto la compagnia. “Dato che la circolazione di informazioni errate e non veritiere ha causato preoccupazione, desideriamo fare chiarezza e assicurarci che tutti comprendano i principi su cui ci basiamo”, aggiunge.
L’applicazione, scrive ancora WhatsApp, “si fonda su un concetto semplice: tutto ciò che condividi con familiari e amici rimane tra voi. Questo significa che continueremo a proteggere le tue conversazioni personali con la crittografia end-to-end”.
Le nuove opzioni business, aggiunge il servizio di messaggistica, sono “facoltative” e “consentono agli utenti lo scambio di messaggi con le aziende che usano WhatsApp”.
