I documenti sul vaccino Pfizer-BioNTech rubati in un cyber-attacco all’Ema “sono stati manipolati prima della loro pubblicazione online, in modo tale da minare la fiducia nei vaccini. Tali documenti sono perciò da considerare col massimo della cautela”. Così un portavoce della Commissione europea alle domande.
Nonostante l’emergenza, da parte dell’Ue c’è sempre stato l’impegno “a non compromettere gli standard di alta qualità” e a “basare qualsiasi raccomandazione solo sulla forza delle prove scientifiche sulla sicurezza, la qualità e l’efficacia di un vaccino”, si legge in una nota dell’Ema. Secondo il comunicato, nell’attacco informatico sono state rubate “e-mail riservate risalenti a novembre, relative ai processi di valutazione per i vaccini. Parte della corrispondenza è stata manipolata dagli autori prima della pubblicazione in modo che potrebbe minare la fiducia nei vaccini”.
