L’apertura a Italia Viva per assicurare la poltrona a Giuseppe Conte divide il Pd. Da una parte c’è chi chiude ai renziani, come fanno Orlando e Bettini, blindando Conte. Ma c’è anche chi apre a Iv e lo fa esplicitamente, come nel caso del ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia: “Noi ci siamo sempre stati, Renzi lo sa. Possiamo confrontarci in qualsiasi momento, il problema è non farlo con un ricatto, questo non è accettabile”, afferma a Sky Tg24.
“Si può sempre trovare una soluzione” in Parlamento, secondo Boccia, che ritiene però indispensabile un “passo indietro” di Iv che finora non ci sarebbe stato. E se non si trova la soluzione l’unica strada è quella del voto, per il ministro. Dai dem arrivano anche altre aperture, come quella di Marianna Madia che pensa ad evitare un ritorno al voto, tanto da dire che se Conte non ce la dovesse fare ci sarebbero altre strade “percorribili”.
Anche dal Movimento 5 Stelle c’è un’apertura nei confronti di Italia Viva. Il deputato Emilio Carelli ha infatti affermato di ritenere “logico e saggio sedersi intorno a un tavolo con Italia Viva, per cercare un accordo di fine legislatura che porti anche a un rimpasto di governo, che migliori la squadra e inserisca competenze nuove”.
Queste aperture e soprattutto quella di Boccia vengono accolte positivamente da Italia Viva, con l’ex ministra Teresa Bellanova: “L’apertura al dialogo di Boccia è sempre un bene”. Peraltro, Boccia non esclude anche un’apertura a Forza Italia: “Noi un governo con i sovranisti non lo faremo mai, non possiamo farlo per tutelare l’Italia e la posizione italiana in Europa. Con Fi è diverso, ma la domanda va fatta a loro, sono loro che sono alleati con i sovranisti”. E Forza Italia non sembra discostarsi molto da una possibile apertura, dalle parole del vicepresidente Antonio Tajani: “Abbiamo sempre impedito che il governo fosse bocciato sullo scostamento di bilancio, lo abbiamo votato anche l’ultima volta. Berlusconi si è detto disponibile a sostenere l’Italia, ma il patto di unità nazionale è stato sempre bocciato da M5s e Pd”.
