“Non esiste alcun allarme per il pagamento delle pensioni e delle altre prestazioni dell’Inps che possono essere finanziati attingendo, sulla base di vari strumenti che le legge mette a disposizione, a risorse dello Stato. Lo fa sapere l’Istituto. Nel corso del 2020, si legge, il legislatore ha previsto che Inps finanziasse con proprie risorse finanziarie alcune delle misure economiche finalizzate al contrasto degli effetti economici della pandemia. Al contempo si sono registrate minori entrate contributive. La stima di questi effetti è riportata nell’assestamento del bilancio preventivo 2020 e nel bilancio preventivo 2021.
Nello stesso tempo, l’Istituto fa sapere che ha coperto ad oggi il 98,3% delle richieste di cassa integrazione pervenute, ovvero 16,9 milioni di domande su 17,2 milioni. “Sono in lavorazione i pagamenti per 293 mila prestazioni di cui 252 mila giunte a gennaio“. Resterebbero quindi solo 41.000 pagamenti precedenti gennaio. Non hanno nessun fondamento -scrive l’Inps- i numeri pubblicati oggi da un quotidiano. Ad oggi l’Inps ha gestito circa 3,56 milioni di domande di cig per emergenza Covid da parte delle aziende, e ne ha accettate oltre 3,29 milioni mentre quelle in lavorazione sono 88mila (60mila presentate tra dicembre e gennaio).
La precisazione dell’istituto arriva dopo l’allarme rosso lanciato dal presidente del Consiglio di vigilanza, Guglielmo Loy, che prevede l’esaurimento delle risorse per coprire le prestazioni. “C’è un buco di quasi 16 miliardi nel bilancio Inps” sostiene Loy, ex segretario confederale della Uil e attuale presidente del Civ (Consiglio di indirizzo e verifica) dell’Inps. Per il presidente del Civ Inps “C’è un miglioramento rispetto a inizio pandemia” con l’istituto che “Con fatica ha cercato di velocizzare le procedure”, però i tempi medi di attesa per ricevere i contributi “Sono eccessivi, occorre dimezzare. Anche perché non c’è solo un problema di tempi. Qui c’è una questione di bacino da svuotare, di domande incagliate da ripulire”. “Bisognerebbe – prosegue Loy – autorizzare subito la domanda, erogare il 60-70% dell’importo e posticipare i controlli. Ma ci vuole il coraggio del rischio”.
