La rivincita del parco buoi

I media americani l’hanno già definita “la rivincita del parco buoi”, riferendosi alla massa di investitori privati (i buoi appunto, che di solito entrano sempre in ritardo e vengono fagocitati dai grandi investors) che per una volta sono riusciti a battere gli hedge fund di Wall Street. La storia è ormai nota, ed è quella dello short squeeze organizzato via social sul titolo di GameStop, che nel giro di pochi giorni è salito del 1700%.

Cercando di spiegare: uno short squeeze si verifica quando i trader che hanno assunto una posizione corta (“sell”) sono spinti a riacquistare ad una quotazione superiore a quello che speravano, creando così un’impennata ancora più marcata. Così facendo, la domanda di quel bene diventa persino maggiore di quanto già non fosse, spingendo così il prezzo ancora più su.

Davide che batte Golia? Non proprio. Se dovessimo trovare un paragone è più vicino l’esercito finlandese che ha fermato l’invasione dell’armata rossa: un certo numero di utenti di Reddit ha dato prova del proprio potere d’investimento, sfidando grandi trader di Wall Street con posizioni short in azioni GameStop. Sostenuto principalmente da investitori retail in lotta contro grandi hedge fund, il prezzo del titolo è aumentato da circa 20$ del 12 gennaio fino a un picco di 482$. In pratica i buoi, organizzandosi in chat specifiche, si sono organizzati in una direzione di acquisto, ribaltando quello che era una partita già vinta in partenza dalle mani forti di Wall Street.

Il primo a capitolare è stato Melvin Capital, che ha ufficialmente chiuso la posizione ribassista accusando perdite miliardarie.

Per il momento i piccoli investitori si godono la vittoria sugli hedge fund ribassisti, e secondo alcune indiscrezioni sarebbero pronti a lanciare un’offensiva simile, a colpi di “call”, su altri titoli oggetto di investimenti speculativi come AMC Entertainment e Bed Bath & Beyond.

Ma la storia finisce con i buo(n)i che hanno avuto la meglio? Non proprio! Come riporta il sito di settore investing.com, la vicenda ha sollevato un polverone negli Stati Uniti, e ora anche la Casa Bianca di Biden si sta gettando nella mischia: “Stiamo monitorando attentamente la situazione”, hanno fatto sapere da Washington. E nel frattempo sono partite le prime contromisure contro i “rivoltosi”: sul social Discord le chat WallStreetBets (il gruppo che riunisce gli investitori retail) è stata chiusa con l’accusa di “hate speech” nei confronti dei ribassisti, mentre su Reddit il canale è diventato privato (aggiornamento ore 14,00: il canale è stato riaperto al pubblico, dopo la misura temporanea) diminuendone di molto la portata. Anche la SEC, l’equivalente americano della nostra Consob, sta seguendo la vicenda con attenzione, anche per valutare eventuali “rischi sistemici” sul mercato azionario.

La situazione è in evoluzione ma tre considerazioni saltano immediatamente agli occhi che meriterebbero di essere discusse:

  • la posizione dei poteri istituzionali che dovrebbero essere terzi e monitorare il rispetto delle regole;
  • la forza dei social e della comunicazione del terzo millennio che è diventata un moltiplicatore di forze;
  • la possibilità di destabilizzare i mercati finanziari, senza grandi sforzi economici.

Massimiliano De Noia

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