Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, scrive sui social qualche ora fa: “Questo Parlamento non ha i numeri per una soluzione efficace. Se si farà un governo, sarà perfino più debole di quelli passati. La scelta più responsabile è sciogliere le Camere e in tempi rapidi portare la Nazione al voto”. Così sottolinea la sua contrarietà alla decisione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di dare il mandato esplorativo a Roberto Fico, il grillino presidente della Camera che sta tentando di dare vita al Conte Ter.
Un’ipotesi contro la quale la leader di Fratelli d’Italia non condivide: “Nei colloqui che ha avuto con il centrodestra – spiega la Meloni intervistata da Repubblica – il presidente della Repubblica non ha escluso le elezioni anticipate. L’utilizzo degli uffici di Palazzo Chigi per la compravendita dei senatori è stato scandaloso” tuona.
Il mandato del capo dello Stato è chiaro: Fico dovrà infatti riferire l’esito dei colloqui entro martedì, confermando, o meno, se la maggioranza che sostiene questo esecutivo è disponibile a ricomporsi. Il Conte-ter quindi è una possibilità concreta. E se finisse così, il centrodestra resta alla finestra? “Dico sommessamente – spiega la Meloni – che in due mesi avremmo già votato e avremmo avuto un governo stabile e serio per cinque anni. Ora francamente, i quattro giorni che si è concesso il presidente Fico per consultare quattro partiti di maggioranza sono un po’ tanti, soprattutto se commisurati all’emergenza che stiamo affrontando”.
