Luigi Di Maio ha espresso la sua opinione sul governo a cui auspica. Vorrebbe un “governo politico” e, all’assemblea M5s, spiega: “Le regole della democrazia sono molto chiare. La via democratica alla ricostruzione dell’Italia, in virtù anche del lavoro svolto finora e dei risultati ottenuti, sia quella di un governo politico che risponda alle esigenze degli italiani. Ricordiamoci che nel 2018 abbiamo preso il 33% dei voti. Dobbiamo mostrarci compatti. Chiedo unità. Nessuno pensi di dividerci”.
Sembrano esistere, però, anche i “grillini per Draghi” che non chiudono alla possibilità di appoggiare un esecutivo presieduto dall’ex numero uno della Banca centrale europea. Nella lunga assemblea dei gruppi parlamentari, il capo politico Vito Crimi rimarca la linea ufficiale del M5S: “Un governo tecnico non fa il bene del Paese, abbiamo già dato”. Molti pentastellati seguono la scia di Crimi, ma non mancano le voci di chi vorrebbe andare a “vedere le carte”.
