Ospitato nel programma “L’aria che tira”, Ignazio La Russa viene provocato dalla conduttrice Myrta Merlino sulla posizione “solitaria” di FdI nei confronti del premier incaricato Draghi. “No a un governo politico sostenuto da tutti sotto la guida Draghi”, ribadisce La Russa. “Disponibilità a un premier ‘Cincinnato’ che governa fino a luglio per guidare il Paese verso le elezioni”. E’ la linea Fdi ricordata dal vice presidente del Senato Ignazio La Russa.
Merlino lo stuzzica: “Siete rimasti gli unici a non volere Draghi”. Netta la replica da manuale di La Russa: “Non so come voteranno Forza Italia e la Lega. Per noi non c’è nessuna posizione che possa superare la nostra coerenza”. E per esser chiari, aggiunge: “Meglio soli che male accompagnati“.
Il problema per La Russa non sarebbe Draghi, che ammette di rispettare. Ma il fatto che dovrà mettere d’accordo partiti che la pensano in maniera opposta. “Se è stato difficile per Conte. E più aumentano i partiti… Fdi è nato dicendo mai più un governo tecnico, mai con il Pd. E’ normale – controreplica alla Merlino- che adesso vada, male accompagnato, con il Pd e gli ex stalinisti di Leu, i Cinque Stelle, con Renzi… Post stalinisti di Leu?”. E continua: “Ho detto qualcosa di strano? I comunisti erano stalinisti. Voglio vedere quando hanno preso le distanze da Stalin…”.
