Il no a Mario Draghi da parte di Fratelli d’Italia ha causato un forte mal di stomaco alla “Destra che fu”, in particolare a 24 ex An che si riconoscono nell’associazione Rifare Italia, capitanati dalla consigliera regionale lombarda Viviana Beccalossi.
In una lettera, il gruppo manifesta tutto il suo malumore per le scelte di Giorgia Meloni, lanciando un appello affinché riponderi l’appoggio al governo emergente. Mario Landolfi, ex ministro delle Comunicazioni, scrive: “Oggi è come una guerra e ci sarà chi l’ha combattuta e chi no. Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia devono combatterla. Non appoggiare Draghi è un suicidio politico, è portare i voti nel frigo”.
La lettera è una chiara presa di posizione contro la leader FDI: “Ostinarsi a invocare elezioni anticipate in un contesto come quello appena tratteggiato rischia di apparire come una fuga dalle responsabilità. Un atteggiamento che mal s’attaglierebbe a chi dice di avere il patriottismo nel proprio Dna politico-culturale. Per questo ci ostiniamo a ritenere non ancora definitivo l’annunciato no o la ventilata astensione di Fdl al governo Draghi. Ritirarsi sotto la tenda e di lì abbaiare alla luna equivarrebbe a un suicidio culturale, morale e politico. Un atteggiamento che gli italiani di oggi non capirebbero e che quelli di domani non mancherebbero di condannare”.
Sui social il dibattito si é acceso. Guido Crosetto, uno dei fondatori di Fratelli d’Italia, sostiene la posizione di Meloni: “Veramente qualcuno preferirebbe che non ci fosse alcuna opposizione parlamentare? Mi pare che la posizione di Giorgia Meloni sia seria e coerente, qualsiasi governo vorrebbe avere una opposizione così”.
Francesco Storace, storico esponente della destra sociale e vice direttore del Tempo, lo bacchetta: “Se Fdl fosse entrata, l’opposizione sarebbe stata a sinistra”. Anche Daniela Santanché, senatrice e coordinatrice lombarda di Fratelli d’Italia, ha detto la sua, sostenendo convintamente la coerenza del no: “Saremo l’opposizione patriottica. Capisco che la coerenza è fuori moda: Draghi è un fuoriclasse, ma noi con Boldrini, Zingaretti e Di Maio non ci stiamo. Però se farà cose che condividiamo, le voteremo”.
Durissimo il commento di Edmondo Cirielli, Questore della Camera e Presidente della Direzione Nazionale di Fratelli d’Italia: “Si tratta di persone che hanno tradito la Destra (anche quando era rappresentata da An) perchè, nonostante siano state al Governo negli anni passati, non sono state in grado di realizzare nessuno degli obiettivi politici che il Msi aveva tramandato proprio ad Alleanza Nazionale. Oggi, invece di imparare dai propri errori e fare mea culpa, polemizzano sterilmente con l’unica persona, Giorgia Meloni, che è stata capace di far raggiungere alla Destra risultati mai così alti nel gradimento dell’opinione pubblica”.
Fratelli d’Italia ha così dimostrato di non accettare lezioni da chi ha tradito i valori della destra, puntando, come ha sottolineato Cirielli nella sua ultima nota, ad obiettivi tutt’altro che “politici”, quali le poltrone di Parlamento e Governo.
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