Dall’Italia è arrivata l’indicazione per il porto sicuro, quello di Augusta, in Sicilia, per i 422 migranti a bordo della Ocean Viking. I volontari avevano lanciato l’allarme: “Abbiamo 422 persone a bordo. Otto sono positive al Covid. I nostri protocolli sono scattati e i pazienti sono isolati. Ma tutti i naufraghi hanno bisogno urgente di un Porto Sicuro”. Ieri era stata organizzata dalla nave un’evacuazione medica per una donna incinta, che insieme al suo partner è stata condotta a Malta, e che ora sta bene.
In attesa dell’arrivo nella rada di Augusta le persone infette sono state isolate, per evitare il contagio degli altri passeggeri. “È una situazione a cui eravamo preparati: abbiamo fatto scattare tutti i protocolli previsti per questo scenario, siamo in grado di contenere la diffusione del virus a bordo”, ha detto Luisa Albera, coordinatrice di ricerca e soccorso che ha trascorso le ultime ore proprio sulla Ocean Viking. Stiamo parlando di un’imbarcazione lunga 69 metri: “Questo fa sì che i sopravvissuti siano comunque in condizioni di vicinanza reciproca sul ponte di poppa. Questa situazione è un motivo in più, per i 422 naufraghi che restano a bordo, per essere prontamente fatti sbarcare in un in un Porto sicuro”.
“Il peggioramento delle condizioni meteorologiche e la prospettiva di pioggia e vento forte – ha aggiunto Luisa Albera in un comunicato – aggravano ulteriormente la nostra situazione. Non possiamo fornire a tutti i naufraghi uno spazio al coperto nei container che si trovano sul ponte della nave”.
Oltre alle persone risultate positive al Covid ci sono infatti anche neonati, bambini piccoli, donne incinte e minori non accompagnati. La nave è attesa a destinazione questa sera. I minori, 124 in tutto, “dopo tutti gli accertamenti, saranno trasferiti nelle strutture di accoglienza” ha riferito all’Agi il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare. I migranti saranno accompagnati sulla nave quarantena Rapsody, e le forze dell’ordine sono già pronte per le procedure di identificazione.
“Un Paese civile non può che essere un Paese accogliente e vicino ai bisognosi, un Paese attento ai deboli e agli ultimi in generale”, ha scritto poi Di Mare, postando un video sul suo profilo Facebook. Quindi ha lanciato un appello: “Al nuovo governo che sta per nascere chiediamo maggiore attenzione. Il problema che riguarda questi uomini e queste donne non può essere delegato solamente alla Sicilia, solamente al porto di Augusta”.
Anche la nave Astral di Open Arms è in missione nel Mediterraneo: “Questa mattina la Open Arms ha incontrato il relitto di un’imbarcazione. Difficile non interrogarsi sul destino delle persone che erano a bordo. Ci auguriamo che siano riuscite ad arrivare in un porto sicuro. Questo mare è un memoriale, di vite e di morti”, ha twittato l’ong, pubblicando una foto sul suo profilo.
