Una fonte dell’Ue ha reso noto che le carte nazionali sul Recovery plan, quelle definitive, vanno presentate entro e non oltre il 30 aprile 2021. “Non si tratta di una scadenza rigida ma questa è l’indicazione”, ha precisato. I piani devono prevedere “riforme e investimenti” attuabili dal febbraio 2020 all’agosto 2026.
Finora 18 Stati Ue hanno presentato informalmente alla Commissione europea il loro intero piano nazionale di ripresa e resilienza, altri sei Paesi hanno presentato “elementi dei loro piani” di Recovery e altri tre Governi si sono solo messi in contatto con i servizi della Commissione per iniziare il confronto sui piani da presentare.
Ci sono limitate possibilità per gli Stati membri di cambiare il piano nazionale di Recovery una volta approvato dalle istituzioni Ue, ha detto il funzionario Ue che, in merito alla possibilità di cambi di Governo, ha fatto riferimento a “piccole finestre” di modifica dei piani di ripresa e resilienza che prevedono il raggiungimento di obiettivi stabiliti entro determinate scadenze.
